Dal 1° ottobre cessa il comitato tecnico di Crema. Massima collaborazione con Cremona evidenzia il presidente Giovanni Piccioni

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In data 21 aprile (la comunicazione era pervenuta ai comitati provinciali solo il 3 maggio!) il nuovo consiglio federale della FIB guidato da Marco Giunio De Sanctis ha deliberato di non istituire i comitati tecnici territoriali. Sconcerto e smarrimento generale dei vari comitati e ovviamente anche a Cremona:

La decisione presa dalla nuova Presidenza sembra sia stato un fulmine a ciel sereno -afferma Giovanni Piccioni- ma così non è stato. Se ne parlava da alcuni anni in ragione del fatto che il numero delle società si era notevolmente ridotto. Semmai è stata la prima comunicazione a destare allarme perchè sembrava prevedesse l'accorpamento con i comitati provinciali dall'oggi al domani

Con una successiva delibera dell'8 maggio la FIB ha deciso di prorogare la durata e l'operatività dei comitati tecnici fino al 30 settembre. Quindi più tempo per potersi organizzare?

La fusione dei due comitati di casa nostra -prosegue il presidente Piccioni- comporta una serie di problemi complessi soprattutto di ordine amministrativo. Dovrà esserci un unico bilancio ed è necessario rivedere i valori di budget di tutti i capitoli; inoltre vanno uniformati i movimenti contabili eseguiti da Crema ai capitoli contabili previsti dal bilancio provinciale affinché vi possano essere trasferiti. Crema dovrà anche uniformare i parametri delle sue gare (quote aggiuntive, spese arbitrali, quote campo ecc.) a quelli di Cremona. C'è parecchio da fare per completare il percorso entro il 30 settembre, quindi è necessario iniziare subito ed è ciò che abbiamo stabilito nell'incontro che ho avuto nei giorni scorsi con Rodolfo Guerrini

Veniamo all'aspetto tecnico?

Non dovrebbe dare problemi perché fino al 30 settembre non cambia quasi niente sia per quanto concerne la partecipazione ai vari campionati in essere che per le gare già calendarizzate. Poi sarà possibile stendere un unico calendario-gare con finali in giorni diversi come avviene già oggi tra le due aree e che dia la possibilità di partecipazione a tutti i tesserati della provincia sfruttando il sorteggio per settori che consente ai giocatori di svolgere le fasi eliminatorie nella propria zona

Annotazione finale del presidente del comitato cremonese:

Come ho sempre sostenuto lavorerò per salvaguardare l'autonomia cremasca ad esempio cercando di ottenere una sua rappresentanza nell'ambito delle competizioni nazionali come la Coppa Italia convinto come sono che le consuetudini e le tradizioni territoriali, se non interferiscono con i regolamenti che devono essere uguali per tutti, sono da considerare una ricchezza del nostro mondo