Campionato Serie D: A tu per tu con Carlo Ciraolo, C.T. e capitano del Subbuteo Club Stradivari Cremona

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Incontriamo Carlo Ciraolo C.T. e capitano del Subbuteo Club Stradivari Cremona.

- Mister, tra pochi giorni si giocherà il campionato nazionale di serie D girone nord a Carpi. Dodici squadre presenti. Cremona è pronta?

- Cremona ci arriva nel modo giusto. Con la giusta concentrazione e determinazione. Ho deciso di convocare otto giocatori, oltre al sottoscritto, valutando lo stato di forma di tutti e tenendo in considerazione che sarà una manifestazione lunga e impegnativa. Tutti i convocati hanno meritato di esserci.

- Soddisfatto dei nuovi innesti?

- Decisamente si. Quest'anno è arrivato un nuovo giocatore, Luca Pessini di Milano, che si è inserito nel gruppo alla grande, e si è dimostrato una scelta azzeccata sia per noi che per lui. Poi, nell'ottica di un progetto a medio lungo termine, abbiamo inserito in prima squadra un under 19, Rocco Morganelli. La sua crescita continua è sicuramente un fiore all'occhiello per la nostra ASD.

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- Parlaci delle 11 avversarie...

- Non è semplice descriverle. Ci sono squadre rodate e solide che puntano alla promozione in serie C e autentiche mine vaganti che potrebbero rubare punti a tutti. Ad esempio Trento, Torino 2009 e Biella sono squadre esperte ed abituate alla tensione di gioco. Gorizia, Aosta, Dragons Torino e Carpi sono da tenere d'occhio e non sottovalutare.

- Tanti tornei giocati per arrivare fino a qui. Qual'è stato il momento migliore della stagione?

- Dal mio punto di vista la vittoria nel torneo Open di Stezzano a Bergamo. Abbiamo raggiunto la vittoria battendo Biella in semifinale e Modena in finale. E a ranghi incompleti! È stata una bella iniezione di fiducia.

- La fiducia è l'arma in più?

- Assolutamente sì. Vincere aiuta a vincere. Acquisire consapevolezza dei propri mezzi permette di essere convinti della vittoria, senza sottovalutare l'avversario. Non essere preoccupati ad ogni partita, aiuta a giocare meglio. Sapere che i compagni di squadra daranno il 110 % fa stare tutti tranquilli.

- Un vantaggio giocare con serenità?

- Certamente. La tranquillità permette di esprimere al meglio le proprie potenzialità. Al contrario la tensione, la paura degli avversari o di un risultato negativo diventano un macigno sopra la testa dei giocatori quindi aumentano gli errori e si abbassa la concentrazione.

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- Invece quali possono essere le difficoltà maggiori?

- Come ho detto, le difficoltà principali potrebbero essere la troppa tensione, l'agitazione o il voler dimostrare a tutti i costi quanto valiamo a discapito del risultato. Abbiamo lavorato parecchio su questi aspetti e sono sicuro che, al momento giusto, non ci tremerà la mano.

- Siete la squadra da battere?

- Girano queste voci?! Noi preferiamo mantenere un profilo basso. Il nostro compito sarà quello di giocare al meglio per ottenere il risultato che tutti i nostri tifosi si aspettano.

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- Quanto è migliorata la squadra dall'inizio della stagione?

- Se devo dare un voto da 0 a 10, dico 12! Lo spirito è quello giusto. Ci aiutiamo, ci sosteniamo e siamo consapevoli dei nostri mezzi. Siamo anche un gruppo di amici, che è un valore aggiunto. Abbiamo con noi Carlo Alberto Scaglia, di Torino ma nativo di Picenengo, che ci ha dato e ci darà una grandissima mano nella gestione tattica ed emotiva. La squadra è sul pezzo e scalpita... siamo decisamente pronti!

- Allora dacci la classifica finale...

- Questo neanche sotto tortura! Sappiamo che la scaramanzia c'entra poco con la tattica, ma... non si sa mai...