L'opinione - La consapevolezza dei mezzi di squadra

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Successo corroborante della Vanoli a Reggio, agevolato dalla squadra avversaria largamente rimaneggiata. Questa la sintesi della, in ogni caso, roboante vittoria ottenuta dai biancoblù al PalaBigi.

Aradori è il giocatore che avrebbe potuto conferire alla squadra l’impulso emotivo necessario nel terzo quarto, salvo essersi infortunato ad inizio ripresa – è stata la recriminazione espressa da coach Menetti nel corso della conferenza post partita. Domanda: ma non era già stato in campo per 21 minuti? Ed in 21 minuti, non è forse vero che aveva messo insieme solamente due punti? Certamente, la condizione poco brillante del resto della squadra non può averlo agevolato; ma nessun merito da ascrivere alla difesa che si si è trovato dinanzi? E poi, al momento in cui Aradori ha lasciato il campo, non è forse vero che la gara era già largamente in ghiaccio?

Dal canto suo, la Vanoli sta giocando praticamente senza Turner. Anzi, di più: sia nell’ultimo quarto contro Varese, che nell’ultimo quarto a Reggio, se il punteggio non fosse stato tranquillizzante come di fatto era, probabilmente non l’avremmo visto in campo. Evidente l’intento di lasciarlo in campo ai fini di auspicarne il recupero completo, ancora lontano, malgrado i lievi miglioramenti palesati nelle ultime uscite, poco agevolati dall’intoppo influenzale della scorsa settimana.

La squadra di coach Lepore si è confermata d’autorità in difesa, consolidando con essa una base che conferisce concreta fiducia per il prosieguo della stagione. Questa è una difesa che può affrontare con successo ogni avversario del campionato italiano.

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Evidenti progressi anche nell’attacco alla difesa a zona: la squadra non si accontenta del tiro dall’arco, ma sceglie la paziente strada della manovra, impiegando largamente i 24 secondi a disposizione. Ora per gli avversari, la difesa a zona non costituisce più la garanzia per sconfiggere la Vanoli.

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Ne consegue che i ragazzi di coach Lepore si stanno esprimendo con crescente serenità e sicurezza: particolarmente Thomas e Biligha giganteggiano in area, senza timore alcuno e di nessun avversario, anzi, incutendone agli avversari, imponendo la loro tecnica in aggiunta al loro stra potere fisico ed atletico.

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La nota lieta Carlino? In costante progresso, specie come difensore e supportatore del collettivo.

La Vanoli ha vinto di 17, pur gestendo quattro possessi in meno degli avversari (57 contro 61).

Due stagioni fa, nel girone di ritorno 4 vinte ed 11 perse. Che stia avendo inizio una stagione pari alla 2014/15, ma a rendimenti di girone invertiti?! In attesa della probante trasferta di Pistoia.