Dopo il 'pilastro' Andrea Conti, sotto con il coach

Stabilita la conferma del GM Andrea Conti, per la pianificazione del nuovo organico della Vanoli, la prima pietra angolare da posare sarà quella dell'allenatore. 

Luca Dalmonte, già assistente di Simone Pianigiani in Nazionale, oggi alla guida della Tezenis Verona di A2, è uno dei nomi più prestigiosi della categoria. 

Senza più vincoli è, invece, Franco Ciani, persona di grande levatura umana ed intellettuale, giunto al capolinea della sua esperienza quinquennale alla Fortitudo Agrigento. Specialista delle promozioni dalla B1 alla A2, conseguite con Sassari, Casale Monferrato ed Agrigento, con quest'ultima ha sfiorato il doppio salto in Serie A nelle stagione successiva, pur con un organico di valore monetario modesto, cedendo solamente alla bella di finale contro la ben più agiata Auxilium Torino. 

Ora, con le dimissioni del patron agrigentino Salvatore Moncada, annunciate stamane, si chiude il ciclo siculo anche di Franco Ciani, comunque desideroso di riavvicinarsi al natio Friuli.

Su di lui, anche gli occhi dell'Assigeco; senza spocchia alcuna, riteniamo che le ambizioni della Vanoli risulterebbero oggettivamente più allettanti per coach Ciani, che, in caso di ripescaggio della società biancoblù, significherebbero per lui la possibilità di tornare ad allenare in Serie A dopo le esperienze di Cantù e Livorno.

 

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  CASERTA - Nella conferenza stampa di ieri pomeriggio il patron Iavazzi ha confermato quanto stava dicendo sin da ottobre, ovvero che quella trascorsa è stata la sua ultima stagione a capo della Juvecaserta. Il numero uno bianconero ha aggiunto che sarebbe disposto a restare con una piccola percentuale di quote, ma comunque non oltre il 20%. Le cose sembravano davvero mettersi male per la Juvecaserta, che non può prescindere da nuovi investitori. Nuovi investitori che, almeno fino a ieri, sembravano non essere neanche all'orizzonte e che invece, per quanto abbiamo appreso, non sono esistono, ma hanno già incontrato due volte Iavazzi. Si tratta di una cordata imprenditoriale con radici nel napoletano che, al netto del milione e oltre di debiti (le fonti più pessimistiche parlano di 1.750.00€), si è detta interessata a portare avanti una trattativa. In tal caso sarebbe superfluo anche il contributo di Iavazzi nel mantenere il 20% delle quote. Tali investitori, a garanzia della loro solidità e del loro reale interesse, si sono detti disponibili anche a depositare una somma presso uno studio notarile anche prima dell'eventuale closing.Oltre a questa possibilità è ancora in piedi anche la pista che porta ad Oreste Vigorito, personaggio di spicco dell'imprenditoria campana che difficilmente lascia circolare il suo nome sulle colonne dei giornali se non per questioni di rilievo. Il nome di Vigorito è una garanzia a cinque stelle vista la sua efficienza in campo imprenditoriale e la sua serietà. Il patron del Benevento ha avuto un abboccamento ed è in attesa di ricevere tutta la documentazione dello stato patrimoniale della Juvecaserta per decidere se e quando palesare un definitivo interesse dopo questa fase preliminare. Dopo essere stato informato sui tempi tecnici, che sono molto ristretti, una sua risposta dovrebbe arrivare tra domani e dopodomani.    Da: Casertace.net
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