Iavazzi: 'Negli ultimi giorni c'è stato un piccolo interessamento, ma ad oggi non ci sono certezze'

 

CASERTA - In una sala clinic del PalaMaggiò particolarmente gremita tra tifosi ed addetti ai lavori, si svolge la consueta conferenza stampa di fine stagione presieduta dal patron Raffaele Iavazzi.
Una stagione complessa ed impervia quella appena terminata, ma che sembra una sciocchezza rispetto alla partita che dovrà essere giocata da qui al 30 giugno.

 
Il patron, che nell'ultimo periodo ha scelto di non rilasciare dichiarazioni, è così pronto ad illustrare definitivamente quelle che sono le sue reali intenzioni: "Ringrazio i presenti, tifosi compresi, per essermi stati vicino tutto il campionato, ma questa conferenza è un atto dovuto: così come avevo anticipato negli scorsi mesi, io non sono più in grado di continuare questa avventura. L'ho accennato già al Sindaco, ed a chi di dovere, ma gli imprenditori non hanno risposto. La società è in vendita, ma questo sempre a patto che si faccia la Serie A. Questi per me sono stati 4 anni splendidi, credo di essere cresciuto e di aver dato qualcosa alla squadra. L'abbiamo lasciata in A, titolo di cui non si possono fregiare anche piazze più importanti come Bologna o Roma. Nella mia esperienza ho certamente fatto errori, ma ci ho messo il cuore e la passione, perché sono innazitutto un tifoso e poi un presidente. Ho parlato con il Sindaco, inteso come rappresentante della città, dicendo di non essere più in grado di andare avanti. Avevo dato come deadline il giorno 7 Maggio, ma a tutt'oggi on ho avuto alcuna notizia. Quelle poche che giungono alle mie orecchie le acquisisco dai media - poi Iavazzi continua - Siamo ai limiti, oggi è 11 Maggio ed abbiamo solo pochi giorni per fare in modo che Caserta resti in A. Ci sono ancora alcune incombenze da onorare, ma abbiamo già approvato il bilancio al 31 marzo, ed abbiamo in mano tutte liberatorie firmate da giocatori e staff al 30 aprile. In pratica, presentando la fidejussione e pagando gli ultimi due F24, la Juvecaserta è pronta per l'iscrizione al prossimo campionato".
Per andare avanti c'è assoluto bisogno di nuove forze: "Io non ho avuto riscontro da nessuno. Negli ultimi giorni c'è stato un piccolo interessamento, ma ad oggi non ci sono certezze e non posso permettermi di restare con il cerino in mano. Negli utlimi 4 anni sono stato l'unico a Caserta ad avere a cuore le sorti di questa società, ma sono già 24 mesi che sto dicendo che sarei andato via e se non l'ho fatto già lo scorso giugno è semplicemente perché mi erano state fatte delle promesse che, puntualmente, non sono state mantenute. Probabilmente sono stato un pessimo aggregatore, ma cmq nessuno si è avvicinato".
A conti fatti, chi ad oggi volesse rilevare la Juvecaserta, dovrebbe dunque prendersi l'onere di farsi carico degli esborsi da qui a giugno: "Non ho nessuna intenzione di fare la fidejussione, perché poi mi ritroverei nella stessa condizione dello scorso anno e non posso permettermelo. Se nessuno ha interesse a far proseguire la vita sportiva della Juvecaserta, nel caso ricevessi offerte da fuori, come ultima ratio, venderò il titolo, ma spero di non arrivarci".

 

Da: Casertace.net

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  CASERTA - Nella conferenza stampa di ieri pomeriggio il patron Iavazzi ha confermato quanto stava dicendo sin da ottobre, ovvero che quella trascorsa è stata la sua ultima stagione a capo della Juvecaserta. Il numero uno bianconero ha aggiunto che sarebbe disposto a restare con una piccola percentuale di quote, ma comunque non oltre il 20%. Le cose sembravano davvero mettersi male per la Juvecaserta, che non può prescindere da nuovi investitori. Nuovi investitori che, almeno fino a ieri, sembravano non essere neanche all'orizzonte e che invece, per quanto abbiamo appreso, non sono esistono, ma hanno già incontrato due volte Iavazzi. Si tratta di una cordata imprenditoriale con radici nel napoletano che, al netto del milione e oltre di debiti (le fonti più pessimistiche parlano di 1.750.00€), si è detta interessata a portare avanti una trattativa. In tal caso sarebbe superfluo anche il contributo di Iavazzi nel mantenere il 20% delle quote. Tali investitori, a garanzia della loro solidità e del loro reale interesse, si sono detti disponibili anche a depositare una somma presso uno studio notarile anche prima dell'eventuale closing.Oltre a questa possibilità è ancora in piedi anche la pista che porta ad Oreste Vigorito, personaggio di spicco dell'imprenditoria campana che difficilmente lascia circolare il suo nome sulle colonne dei giornali se non per questioni di rilievo. Il nome di Vigorito è una garanzia a cinque stelle vista la sua efficienza in campo imprenditoriale e la sua serietà. Il patron del Benevento ha avuto un abboccamento ed è in attesa di ricevere tutta la documentazione dello stato patrimoniale della Juvecaserta per decidere se e quando palesare un definitivo interesse dopo questa fase preliminare. Dopo essere stato informato sui tempi tecnici, che sono molto ristretti, una sua risposta dovrebbe arrivare tra domani e dopodomani.    Da: Casertace.net
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