Il vice Simone Bianchi: 'Che occasione in serie A!'

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Da responsabile del settore giovanile di Vigevano al ruolo di assistente di Meo Sacchetti sulla panchina di Cremona in serie A. Simone Bianchi ha visto la sua vita sconvolgersi nel giro di mezza giornata.

«Martedì squilla il telefono - spiega il coach pavese - erano i dirigenti di Cremona che chiedevano la mia disponibilità per far parte dello staff tecnico della squadra appena ripescata in serie A. Una volta appurato che non fosse uno scherzo, ero tentato di dire subito sì, ma poiché avevo dato la mia disponibilità per essere il nuovo responsabile del settore giovanile ducale, ho parlato con i dirigenti vigevanesi, che mi hanno dato la possibilità di accettare. Se avessero rifiutato sarei rimasto a Vigevano, perché avevo dato la mia parola». Tutto è nato improvvisamente e altrettanto improvvisamente la vita di Simone è stata sconvolta. Il pavese aveva infatti programmato un agosto di vacanze fra montagna e mare. «La squadra si ritrova mercoledì 16 agosto e si parte subito - afferma Simone - ho disdetto la settimana in Croazia, mentre per la montagna, dato che andiamo a casa nostra, ridurrò le vacanze, ma questo oggi è l'ultimo dei problemi».

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Bianchi aveva iniziato a programmare la prossima stagione, parlando con qualche genitore, impostando l'attività delle varie squadre. «E mi dispiace dover smettere», aggiunge.

Simone lavorerà al fianco di uno dei migliori allenatori italiani, quel Meo Sacchetti che allenerà anche la nazionale italiana a partire da novembre. «Meo - conferma Simone - da allenatore ha vinto in tutti i campionati in cui si è cimentato, arrivando a fare il triplete con Sassari, Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa. Da giocatore ha vinto un oro e un argento con la nazionale. Stare a contatto con lui e Fioretti, l'altro assistente e vivere l'aria della A, è motivo di crescita professionale».

Bianchi si trasferirà a vivere a Cremona, visti i ritmi di lavoro, ma la vicinanza con Pavia ha sicuramente pesato ulteriormente nella sua scelta. «Fosse stato Avellino probabilmente avrei rifiutato - conferma il coach- a Cremona se una sera volessi tornare a casa, in un'oretta sono a Pavia. Ho avuto la fortuna di allenare a Pavia e Vigevano, cioè vicino a casa, ora sono più lontano ma mi sento comunque vicino alla famiglia».

Bianchi a Vigevano due anni fa era arrivato ad un tiro dalla promozione in B e quest'anno è stato eliminato in semifinale. «Non considero questa chiamata una rivincita professionale - chiude Simone - il mio sogno era salire in B con Vigevano perché è una piazza che mi è entrata dentro. Non è facile lasciarla, ma Cremona è in A e mi hanno chiamato dopo aver vagliando i curriculum dei giovani allenatori. E' una gratificazione del lavoro svolto negli ultimi anni». 

 

Da: La Provincia pavese