Il punto sul campionato all'esito della seconda giornata

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Sfide emozionanti e contenuti tecnici in rialzo emergono dalla seconda giornata di campionato. Poche le squadre ad apparire in reale difficoltà: Orlandina e Brindisi, oltre alla Vanoli, con la Reggiana scontenta per avere gettato alle ortiche una partita già vinta, avendo subìto 11 punti in un minuto, e quindi ancora ai blocchi di partenza della graduatoria. L’altra formazione ancora a quota zero in classifica, è Varese, ma con un morale ben diverso rispetto alle altre ultime, per effetto di una onorevolissima sconfitta di misura maturata al Forum, cifre alla mano, semplicemente in funzione della scarsa percentuale di realizzazione dalla lunetta.

Confermate le previsioni già paventate in estate, in riferimento alla Leonessa, già saldamente prima in classifica, ma anche nella speciale graduatoria della percentuale di realizzazione, e sbarazzatasi in scioltezza ed in larga misura di un avversario di rango quale è Avellino. Confermiamo di vederla candidata, salvo situazioni particolarmente impreviste ed  avverse, ad occupare fino in fondo il primo quartetto di classifica. Interessante quanto indicativo sarà vederla all’opera nell’anticipo del prossimo sabato, in quel di Trento, dove affronterà la Dolomiti Energia, sconfitta di misura seppur priva del play Gutierrez, in uno dei due scontri di alta classifica, al Taliercio di Mestre. Bene Torino, nell’altra sfida tra formazioni pronosticate di prima fascia, contro Sassari.

 Dopo un pre campionato da una sola sconfitta, si conferma ad ottimi livelli ed in testa alla classifica Pistoia degli ex Vanoli, squadra ben congeniata, solida ed efficace, nelle quale la componente italiana ricopre un ruolo di importanza rilevante.  Da rilevare, tuttavia, come il calendario, nelle prime due giornate, abbia  agevolato la formazione di coach Esposito. Alla Vanoli, per la prossima domenica, il compito di complicare il calendario dei toscani.

Bene la Virtus Bologna, con un redivivo Alessandro Gentile in fase di realizzazione, specie dalla lunga distanza, ma adoperatosi anche a rimbalzo. Più che bene Cantù, più forte delle avversità in seno all’ambiente. Ancor meglio Pesaro, vittoriosa a Reggio Emilia, trascinata dalle elevate percentuali di realizzazione del 23enne Dallas Moore, in campo per tutti i 40 minuti, e dal 20+10 del  24 enne centro Manuel Omogbo.