Una partita da “vincere” e i calcoli del popolo vanoliano

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Due paroline due, ma proprio due, facciamo tre va, sulla tenzone che i regàs, tra poche ore, andranno a imbastire nel “pallone" di Capo D’Orlando, se non altro perchè  il tempo è parecchio tiranno; tra poco infatti al Ciranone vostro tocca il “sacrificio”una magnata pantagruelica con la quale spera di annientare definitivamente il coccolone bronchiale che gli è capitato tra capo e collo nelle ultime 48 ore. Come dicevano le nostre nonne? “Mangia che ti passa”; ecco appunto.

A costo di scomodare Monsieur De Lapalisse, e con un straordinario afflato di originalità, dico che si deve vincere per sperare di mandare un bacione a Firenze. E lo dico con la convinzione che il Meo Nazionale, se legge sta cosa, mi manderebbe amabilmente a quel paese perché è ovvio che la partite sono da vincere, tutte, e mai soprattutto come parrebbe essere questo il caso.

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Però la ridico perché da ieri sera, noti i risultati dei tre anticipi, si sarebbe spalancato un bel portone non tanto per la vittoria di Avellino a Trento ma soprattutto per la sconfitta di Sassari a Pesaro.

Ciò ha scatenato il popolo vanoliano a scombiccherare calcoli delle probabilità, classifiche avulse, punteggi delle gare, pigreco mezzi seni, coseni e tangenti ed altre diavolerie matematiche e statistiche che non sono mai state non solo il pane ma neppure il companatico del Ciranone vostro. A laonde per cui, per un indomito spirito di servizio alla comunità Vanoliana, metto su questi pixel com’è andata tra le (ormai) quattro che si contendono i restanti tre posti delle Final Eight. 

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Dunque: Cantù, che come la Vanoli stasera deve portare a casa la pagnotta sennò buonanotte al secchio, ha vinto con Cremona e Bologna e perso con Sassari. Bologna ha vinto con Cremona e Sassari e perso con Cantù. Sassari ha vinto con Cantù e perso con Cremona e Bologna. E Cremona ha vinto con Sassari e perso con Cantù e Bologna.

Ciò farebbe: Cantù e Bologna 2 vinte e 1 persa; Sassari e Cremona 1 vinta e due perse. Lascerei a tutti voi tirare le debite e logiche conclusioni; io ritornerei invece sulla faccenda “una partita da vincere”

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E mi ritocca citare la saggezza del Meo Nazionale il quale nella conferenza stampa di domenica scora al termine della partita con Varese, a domanda sulle probabilità di accesso alle Finale Eight, ha fatto giustamente il pompiere.

No perché si darebbe il caso che prima ci sarebbe una partita da vincere e quella di oggi è una partita che, da qualunque parte la si giri, appare parecchio, ma davvero parecchio complicata. Loro arrivano da un periodo tremendo, fatto di mazzate con doppie e anche triple cifre di svantaggio, ma ora pare abbiano recuperato tutti quanti gli infortunati e scenderanno sul parquet con il coltello tra i denti, e, come ormai sappiamo, la Vanoli di quest’anno non ama troppo il clima da battaglia.

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Paradossalmente il fatto che gli infortunati della Orlandina siano tutti quanti recuperati potrebbe essere un vantaggio per la Vanoli perché nelle uniche due occasioni in cui ci si è approcciati a squadre che, per diversi motivi, apparivano moribonde o quasi ci si è rimesso la ghirba (vedasi Cantù e Reggio), e quindi la consapevolezza che si affronta un avversario nel pieno delle sue potenzialità può far scendere in campo i regàs col giusto cipiglio. Ma questo credo non basti; oltre al giusto cipiglio occorre la miglior Vanoli, quella del primo tempo di Varese e del secondo di Montichiari; se la va così abbiamo la possibilità di fare i corsari, sennò là la vedo davvero ma davvero dura.

Del resto scopro solo l’acqua calda dicendo che per vincere ogni partita di questo campionato, forse il più equilibrato degli ultimi dieci anni, occorre la prestazione maiuscola comunque, dovunque e quantunque, soprattutto per squadre come la Vanoli le quali non hanno mai avuto aiuti, diciamo così, “esterni” che a volte, anzi troppe volte, capitano a squadra considerate di altro, ricome dire, blasone (e capisci ammè…)

Per cui, popolo vanioliano,  metti vie la calcolatrici e apprestati, elemosinando qualche player oppure se ti va seguendo la solita diretta del Ciranone tuo, a seguire in apnea quella che ha tutta l'aria di  una partita con fiocchi, controfiocci e barbìs.