RILANCIARE IL CALCIO ITALIANO Sassano dell'Esperia:"Servono strutture"

Sassano con Latte Lath giovane talento lanciato dall'Esperia
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L'eliminazione dell'Italia da parte della Svezia ha acceso un dibattito furioso sulla crisi del calcio italiano e sul modo di rilanciarlo. Si parla molto dell'attività di base e di come tornare a produrre talenti. Noi abbiamo deciso di dare il nostro piccolo contributo aprendo una piccola inchiesta e facendo parlare i protagonisti cioè coloro che l'attività di base la fanno. Cominciamo dall'Esperia e dal suo presidente Marco Sassano.

Come giudichi l'operato di Tavecchio?

"Secondo me in realtà non si è mosso male sul piano politico in questi anni, la Figc ha fatto qualcosa. Semmai sul piano sportivo avrebbe dovuto affidarsi a una figura tecnica per gestire la nazionale, uno tipo Albertini per dire".

Si dice che ci siano troppi stranieri e che questo impedisce la crescita dei giovani italiani. Tu su questo punto cosa pensi?

"Gli stranieri nei professionisti ci sono sempre stati e non sono un problema. Ecco, forse nelle Primavera si potrebbe pensare di limitarli un po'".

Secondo te quali sono quindi i problemi del calcio italiano?

"Io credo che sia un po' diminuita la base dei giovani giocatori vuoi per la concorrenza di altri sport vuoi per le distrazioni che hanno i bambini di oggi. Il problema vero però sono le strutture: servono strutture adeguate e spesso non ci sono".