I CAVALIERI CHE FECERO L'IMPRESA Canini ovvero l'orgoglio del leone ferito

Il gol di Canini contro il Como
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La stagione grigiorossa è tutta un romanzo. Uno dei capitoli deve essere dedicato a Michele Canini. La sua esperienza cremonese è molto breve ma molto intensa. La Cremonese per tutto il girone di andata prende gol con troppa facilità. A gennaio la società corre ai ripari e sceglie Michele Canini, un giocatore esperto con oltre 200 presenze in serie A. Canini però è un 1985 e arriva dal Parma in Lega Pro dove è stato giudicato a fine carriera e disastroso. Molti tifosi ducali lo hanno messo sul banco degli imputati, stampa parmense compresa. Canini evidentemente è consapevole di questi giudizi e giunto a Cremona precisa:"Non mi ha cacciato il Parma, ho scelto io di venire a Cremona".

L'esultanza grigiorossa dopo il gol di Canini al Como

Gli inizi a Cremona non sono dei migliori. Salta la prima partita perché squalificato poi debutta nell'orrendo derby col Piacenza: non è tra i peggiori ma partecipa all'imbarcata generale. Un inizio horror e dopo un paio di partite Canini finisce in panchina col rientro di Lucchini ma il centrale grigiorosso abbandona dopo 20' col Tuttocuoio e Canini rientra in campo. La prestazione però non è troppo convincente e nella gara successiva di Pistoia gioca Bastrini e Canini assiste dalla panchina al disastroso ko grigiorosso. Rientra titolare col Pontedera e la squadra raccoglie il pareggio che sembra mettere fine ai sogni di gloria. Qui però scatta qualcosa: la Cremo improvvisamente si sveglia e incomincia a vincerle tutte e Canini è protagonista al centro della difesa. Ogni partita gioca meglio, ogni partita dà più sicurezza ai compagni, esattamente quello che serviva al reparto. I gol subiti, sempre tanti, improvvisamente crollano vicino allo zero. Contro il Como, addirittura, Canini fa pure gol. Si arriva al rush finale: a Livorno gioca bene ma la squadra affonda tra sfortuna, errori e ingenuità. L'Alessandria non vince a Tivoli e regala il match-point.

 

Arriva la giornata fatidica del match con la Racing Roma e qui il romanzo rischia di trasformarsi in tragedia quando Canini prima assiste impotente alla carambola che porta all'1-1 di Paparusso e poi commette un fallo ingenuo (anche se cercato dall'attaccante, Canini dirà però che a suo avviso non era rigore) sullo stesso Paparusso che porta al rigore dell'1-2. Nel finale Canini guida con orgoglio la carica grigiorossa all'assalto e trova anche l'assist per il gol di Brighenti ma l'arbitro annulla. Sembra una maledizione ma poi arriva Scarsella.....Alla fine di tutto ciò resta una verità: Canini è arrivato a Cremona con fama di giocatore praticamente finito e invece ha dimostrato sul campo (unico supremo giudice: noi giornali possiamo scrivere, i tifosi possono giudicare ma alla fine decide sempre e solo il campo, per fortuna!) di poter ancora dare molto. E' stato infatti determinante: il segreto della rincorsa grigiorossa è stato abbattere l'alto numero di gol subiti fino alla trentesima giornata: la squadra ci è riuscita e gran parte del merito è di Canini e della sua capacità di imporre tranquillità e carisma al centro della difesa. Una gioia per lui, una gioia per noi.

 

LE STATISTICHE DI MICHELE CANINI
PRESENZE  13
MINUTI GIOCATI 1215
GOL REALIZZATI  1
CARTELLINI GIALLI 3
CARTELLINI ROSSI
VITTORIE 10 
PAREGGI
SCONFITTE 2

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