The rumble in the jungle! Cuore Mokulu salva la Cremo

foto di repertorio

The rumble in the jungle, la rissa nella giungla. Il nome del leggendario incontro di pugilato tra George Foreman e Muhammad Alì. Kinshasa, Zaire, 1974. Quarantatre anni dopo, un'altra lotta, quella che divampa nella ripresa in uno stadio reso torrido, bollente, quasi tropicale dal ribollire di rabbia, speranza, voglia di crederci, voglia di vincere. Welcome to the jungle, allora. Lo Zini vi aspetta.

Primo round. Minuto nove. Piccolo contro Bleve, undici passi. Occhi negli occhi. Non è il gong, non è la campana. L'arbitro fischia. Spiazzato, rete. Il trequartista mette a segno il diretto e ai punti la Cremo è avanti, un monsone di gioia pervade la Curva gremita come ci stiamo finalmente abituando a vedere. All'angolo grigiorosso, sotto la Sud in delirio, Piccolo viene sommerso dai compagni. Tutto secondo copione. Per ora.

Secondo round. Minuto 23. Defendi controlla in area, defilato. L'apertura per Varone è da calcio a sette, l'inserimento è perfetto ma il piattone grazia Ravaglia: traversa piena. Segnale chiaro, però. La Ternana trova spazi, sta cominciando ad uscire dalle corde. Ora è la Cremo in difficoltà, costretta a cedere all'avversario sempre più campo. Troppo campo.

Terzo round. Tremolada pennella un lob delizioso per Carretta, controllo, mezza finta e 1-1. Angolo, Signorini svetta supremo e la rete si gonfia per la seconda volta. Out di sinistra, rimessa, scambio, Favalli. Cross. Albadoro sale in cielo e impatta in anticipo, girando la palla sul palo lontano. Tempismo perfetto e cognome da fiaba nordica che sa di verdetto: la vera Ternana nasce allo Zini.

Proprio così. Il progetto tattico più interessante visto finora in categoria. Salida Lavolpiana in avvio di azione, abbassando il regista. Occupazione metodica degli half-spaces. Ricerca dello sviluppo del gioco in massima ampiezza. Recupero palla molto alto per accorciare le ripartenze. Che Pochesci tenga sul comodino il manuale di Guardiola?

Il tutto, però, funziona eccome. Cremonese in totale difficoltà in entrambe le fasi, difensori fuori tempo nell'anticipo e punte incapaci di ripartire. Non è un match che recuperi attraverso il gioco, Ternana troppo superiore. Bisogna far saltare il banco. Sporcare il piano tecnico mettendola su garra, fisicità e fame. La fame che hanno Brighenti e Scappini, ancora una volta in panca. Dentro! Il terzo cambio, però è forse il più determinante. Giampietro Perrulli si trova la posizione, del tutto decentrato a sinistra. Controlli e sterzate, finte e controfinte, nella classica danza che ricorda lo stile di Alì. Adesso in mezzo arrivano palloni con regolarità. Cibo per saziare Mokulu, Brighenti e...Scappini! La carta vincente del gol dell'ex: Stefano si inventa una torsione aerea che taglia fuori Bleve e riapre la gara.

Ultimo round. Minuto 88. Sempre Perrulli a seminare il panico, scarico per Renzetti, fucilata tagliata sotto misura. Cosa ci fa una quercia nell'area piccola? No, quella non è una quercia.

Mokulu è belga di origini congolesi. La storia di Alì nel '74 la conosce di sicuro. Tocca proprio a lui far esplodere la rumble dello Zini, scaraventando di puro petto il pallone in rete. Petto sinistro, forse: non crediamo esista modo migliore per tradurre una certa espressione, spesso abusata ma mai come in questo caso perfetta. Metterci il cuore.