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Giacomo Gentili "Non ho ancora focalizzato quello che abbiamo fatto"

Canoa e Canottaggio
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Non ha con sé la medaglia ma il luccichio lo porta negli occhi, Giacomo a tre giorni dal suo più grande successo ribadisce le stesse parole che, a caldo, aveva detto pochi minuti dopo aver tagliato il traguardo insieme ai compagni Luca Rambaldi, Andrea Panizza, e Filippo Mondelli.

Ai 1500 eravamo certi della medaglia e quando abbiamo tagliato il traguardo siamo davvero esplosi, io mi son messo a dar pugni alla barca mentre dietro di me era il finimondo, abbiamo rischiato di romperla e doverne prendere una nuova, mi sono tuffato in acqua per raggiungere i compagni sul gommone di supporto, al momento non ho realizzato quello che abbiamo fatto e sinceramente nemmeno adesso me ne rendo totalmente conto. Per me è così, ci vuole tempo, di sicuro però è stata la più bella vittoria

La finale l'abbiamo vista tutti o quasi (per chi volesse rivederla: MEN'S QUADRUPLE SCULLS (M4X) - FINAL A sul sito eurovisionsports.tv) ed ormai sarai anche stufo di raccontarla, dicci piuttosto come avete vissuto questo mondiale

"Noi eravamo tutti tesissimi sia nelle prove che negli allenamenti, al villaggio si respirava la stessa aria un po' ovunque ma era elettrizzante, avevo già vissuto qualcosa di simile agli europei ma a Plovdiv è stata ancor più intensa. Alla fine c'è stata una grande festa in una discoteca non molto distante, al di là della vittoria penso sia stato il momento più bello, le gare erano concluse e tutti erano più rilassati, ci siamo divertiti davvero moltissimo"

Ed ora che sei tornato?

"Mi godrò questa vacanza"

Hai già pianificato qualcosa?

"sinceramente no, non ho avuto il tempo di pensarci, siamo stati via parecchio quindi mi godrò il ritorno a casa, non è detto però che non riesca a staccare andando via qualche giorno"

L'ultima domanda è banale e probabilmente anche prematura ma è d'obbligo; il prossimo futuro?

"Non ci voglio proprio pensare! adesso è il momento di rilassarsi, c'è qualche mese prima di ricominciare a lavorare, cercherò solo di fare un po' di attività per mantenermi".

Al centro Andrea e Giacomo con il presidente Segalini, a destra in maglia bianca Davide Magri

 

Questa sera a festeggiare Giacomo ed Andrea c'era anche Davide Magri il tecnico che li ha seguiti per diverso tempo prima che "spiccassero il volo".

È una soddisfazione immensa anche per me, aver visto crescere questi ragazzi e ritrovarli campioni mondiali non ha davvero prezzo

Hai seguito per diverso tempo sia i ragazzi che Valentina, com'erano da "esordienti"?

"Hanno sempre avuto una marcia in più ed un talento innato ma soprattutto testa. I ragazzi, come era giusto che fosse, erano meno costanti, bisognava spingerli ma sia per talento sia per capacità fisiche davano soddisfazioni, Valentina invece era 'quadratissima' dava sempre il massimo ed al contrario dei compagni bisognava frenarla"

La "Testa" ha fatto la differenza?

"È un fattore importantissimo se legato al talento, l'altezza e la fisicità di Giacomo sono un fattore fondamentale così come lo è la potenza di Andrea ma è l'unione di questi fattori che li ha spinti a questo livello"

Il tuo lavoro prosegue con le "giovani leve" della Bissolati abbiamo in cantiere altri talenti?

"ci sono dei ragazzi promettenti che hanno ottime carte ma c'è tanto lavoro da fare"