Meo: partita up&down, bravi loro ma non è un passo indietro

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E' un meo Sacchetti concreto e pragmatico quello che si presenta in sala stampa: "è stata una partita di alti e bassi, loro sono scappati, li abbiamo ripresi, per un po' siamo stati punto a punto ma poi loro sono scappati di nuovo. Hanno messo in campo tanta energia, mi fa un po' rabbia perché per una volta che avevamo preso più rimbalzi... purtroppo non abbiamo gestito bene alcune palle sporche, ma nel basket chi vince è più bravo, quindi complimenti a Sassari, hanno tirato bene e questo ci ha fatto male soprattutto dal punto di vista mentale".

Parlando di singoli, quando un giornalista gli fa notare che Sims sembrava il fratello scarso di quello di domenica scorsa commenta: "hai già detto tutto tu"; su DJO invece ammette "era un po' nervoso perché non gli hanno fischiato alcuni contatti ma il basket è questo, soprattutto se si gioca in trasferta. Ha una notevole forza fisica, deve imparare a giocare anche in questo modo".

Una battuta anche su Spissu: "lo conosco, è un buon giocatore ed è stato bravo a ritagliarsi il suo spazio, io guardo tutti e poi farò le mie valutazioni. Sono felice che ci sia questo rinnovato interesse ed entusiasmo nei confronti della maglia azzurra, è uno stimolo per tutti e ne sono fiero".

Tornando alla partita Meo è categorico "non è giusto fare raffronti con la scorsa partita, prima di tutto giocare in casa e giocare in trasferta, soprattutto a Sassari, non è la stessa cosa; Sassari non è Pesaro, con tutto il rispetto per Pesaro, quindi la sconfitta ci può stare ma non è assolutamente un passo indietro nel nostro cammino".

In chiusura spazio alle emozioni del ritorno a Sassari: "l'accoglienza è stata calorosa, non avevo dubbi, anche perché tornavo con i miei giocatori. Il pubblico negli anni ha gustato quello che abbiamo fatto ed è qualcosa che rimarrà per sempre, ma questi applausi vanno al di là dei risultati, questi applausi sono per noi, per le persone che siamo e per questo assumono ancora più valore".