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Piadena, Presidente e Ds: ci siamo rialzati e ci riproviamo

Serie C Gold
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26 Maggio 2018, Piadena: com’è disegnare un incubo? Com’è il rumore di un sogno che si spezza? Com’è vedere il tuo obiettivo andarsene lontano? E’ quello che è successo a Corona Platina, che ha perso gara 3 di semifinale contro la Argomm Iseo guidata magistralmente da Andrea Leone.

Una mazzata tremenda, un colpo difficile da assorbire, notti insonni e tanta rabbia; neanche due mesi dopo ecco che la società non solo si è rialzata ma ha già costruito una signora squadra, pronta ad azzannare il prossimo campionato, come ci raccontano il presidente Piazza ed il direttore sportivo Tonghini.

La scorsa stagione fa rima con delusione?
Pres: Purtroppo sì, eravamo sicuri di andare in finale e questo ha aumentato la delusione; con la Juvi poi si poteva vincere o perdere, ma la finale dovevamo conquistarla, invece ci è andata Iseo, con pieno merito.
Ds: Una finale con la Juvi avrebbe dato lustro a tutto il movimento cestistico cremonese, noi ci credevamo e la volevamo fortemente; Iseo ha vinto meritatamente, per me è stata una botta tremenda, ho faticato a dormire per qualche notte.

Contro Iseo è mancata lucidità o c’era troppa pressione?
Pres: Beh quando perdi meritatamente i fattori sono sempre molteplici; con Iseo sicuramente qualcosa è successo, in stagione sono capitati momenti bui in cui eravamo con le spalle al muro ma siamo sempre stati bravi a reagire e ad invertire la rotta, mentre in semifinale non ne siamo stati capaci.

Com’è stato rialzarsi e ripartire?
Ds: Piadena ha quarant’anni di storia alle spalle, siamo una società seria con ruoli ben definiti, ma prima di tutto siamo un gruppo di amici veri: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti ‘sì, vogliamo riprovarci’.

Per il roster siete ripartiti da quattro conferme e due acquisti di livello altissimo.
Ds: Sono felicissimo per le riconferme dei big, segno che a Piadena si sta bene; i nuovi acquisti sono davvero di valore, Leone ce lo ricordiamo tutti qui visto quanto male ci ha fatto in semifinale, Corno è un giocatore di spessore, vedrete.
Pres: Abbiamo fatto un ragionamento molto semplice, l’anno scorso avevamo come obiettivo 100 e siamo arrivati a 90, le possibilità erano o provare a colmare il gap di quei 10 che sono mancati o smantellare tutto e ripartire da zero; abbiamo scelto la prima opzione.

La novità è il cambio di allenatore.
Ds: Prima di tutto voglio ringraziare Marco Mazzali che ha fatto con noi quattro anni importanti, di grande crescita sia per lui che per noi; do il benvenuto a coach Antonio Tritto, che abbiamo voluto fortemente.

Nuova stagione, idee chiare ed obiettivo dichiarato.
Pres: Io quello non lo dico! Per vincere servono tanti fattori, programmazione, fortuna, non trovare squadre con budget stellari… noi sicuramente vogliamo fare le cose fatte bene ed al meglio delle nostre possibilità.
Ds: I sogni non costano nulla, io non pronuncerò mai quella parola, ma di certo non mi nascondo; la società ha la volontà e la forza di provare a fare qualcosa di positivo, poi ovviamente è sempre il campo che decide.

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