fbpx

Deluso? Si, anzi no, anzi “dipende”…

Vanoli
Pin It

Anche per la trasferta di Venezia, come per quella di Milano, la solita lagna arriva una frequentina di ore dopo perché, come per quella di Milano, il Ciranone vostro ha avvertito a pelle la necessità di dormirci un po’ su. Stavolta però la rilevante circostanza non è dovuta, come per quella di Milano, ai pasticci combinati dalla terna grigiesca di turno, ieri, in un caso più unico che raro, insolitamente innocua, ma da una frase “scappata” al Meo Nazionale in conferenza stampa post partita: “non sono deluso”.

Una volta letta, al Ciranone vostro è sovvenuta dal solito neurone di nord-ovest, direttamente e senza passare dal via, una risposta istintiva: ”dipende”, espressione questa che da sempre va per la maggiore nel Bel Paese. Su quell’avverbio, infatti, ci hanno e ci stanno campando generazioni di politici e si possono scrivere tranquillamente intere pagine di storia patria. 

Per esempio Giulio Cesare. Passato alla storia come uno con i controcoglioni per quel suo “Alea Iacta Est” con cui sfidò apertamente la classe senatoriale romana, in realtà era un furbacchione di quattro cotte perché, già da qualche settimana, aveva mandato suoi fidati emissari al di là del Rubicone, e avendo ricevuto confortanti conferme sulla molle inconsistenza di ciò che avrebbe trovato “di là”, si decise all’eroico e teatrale gesto. In pratica “dipese”.

01-.jpg

Oppure Giuseppe Garibaldi. Ritenuto l’eroe patrio per eccellenza anche per quel suo celeberrimo “Obbedisco” con cui chinava il capo davanti alle supposte superiori esigenze della monarchia sabauda facendo violenza alle sue ben note aspirazioni repubblicane, in realtà sapeva che scavallata Bezzecca avrebbe trovato ad accoglierlo nella Val d’Adige un esercito di boemi inferociti, chiamati in tutta fretta da Cecco Beppe in persona, che probabilmente avrebbe spazzato via, anche peggio di quanto successe ai fanti sabaudi a Custoza un mesetto e mezzo prima, i suoi volenterosi ma raccogliticci Cacciatori delle Alpi. Anche lui, quindi, “dipese”.

Potrei continuare con altre decine e decine di esempi ma finirei la volta del mai. Meglio quindi fermarsi qui anche perché parmi che il concetto sia abbastanza chiaro. Si caro coach, se per caso chiede al Ciranone suo se anche lui “non è deluso” la risposta è un sonante “dipende”, che non avrà certo il valore degli illustri precedenti citati ma c’ha comunque il suo bel perché.

Mi pare infatti difficile non essere delusi davanti alla prova balistica offerta dai regàs; un 23% (per la precisione 23,3) dall’arco ma soprattutto un 61% scarso (per la precisione 60,9) dalla linea della carità sono percentuali che saranno anche dovute ad una serata storta che può certamente capitare, ma che di sicuro non possono far fare salti di gioia, anche e soprattutto perché una buona metà abbondante delle 23 bombe (su 30) andate a ramengo sono state prese nelle condizioni più acconce per far arrivare l’arancia a spicchi nel noto pertugio, e i 9 tiri liberi ciccati sono una faccenda che grida vendetta agli dei del basket. Bastavano 3 bombe e 2 liberi in più, con percentuali quindi appena decenti (rispettivamente 30% e 70%), e si sarebbe portata la gara a quel punto a punto a cui si voleva arrivare “per mettergli un po’ di pressione”.  Inoltre c’è pure la delusioncella dovuta al fatto che, visti i risultati delle altre, si scollinerà al quarto o al quinto posto, il che vuol dire che la griglia delle Final Eight ci vedrà dalla parte dell’Olimpia, faccenda che sarebbe stato meglio evitare.

02-.jpg

C’è un rovescio della medaglia? Certo che c’è e ce lo ricorda lo stesso Meo Nazionale sempre nella conferenza stampa post partita: “Se mi avessero detto all’inizio del campionato che a una giornata dalla fine dell’andata saremmo stati alla pari con Venezia al secondo posto l’avrei preso per ubriaco”. Premesso che è più probabile sentire la verità da un ubriaco (in vino veritas) che da uno sobrio condizionato come sarebbe dalle stramaledette convenzioni sociali, questa è una sacrosanta verità, come pure è oro colato il fatto che questa partita ci ha ritornato anche due certezze: il nostro Mangok “Mandingo” Mathiang sta facendo sempre più passi da gigante ed il nuovo arrivato, Voj Stojanovic, sarebbe da citare nei manuali di scouting alla voce “acquisto azzeccato”; ha messo giù anche ieri un impatto da urlo, e non è di certo un caso che con lui in campo nel secondo quarto si sia vista la migliore Vanoli.

Tutto vero, però rimane quel friccicorino alla bocca dello stomaco difficile da mandare giù, nonché la sensazione che si sia persa una ghiotta occasione per mettere un punto esclamativo ancora più gagliardo alla già brillante classifica vanoliana.

Esagero? Forse. Si deve sempre fare la tara tenendo presente da dove siamo partiti? Probabilmente, anzi, certamente si. Ma francamente faccio davvero fatica a comprendere la non delusione per la prova “double face” di ieri (“ci abbiamo provato”, e ci mancava pure il contrario), paragonandola al cazziatone arrivato domenica scorsa dopo la prova maiuscola stampata dai regàs in un palazzo entusiasta, “sporcata” solo dalla macchiolina di un passaggio a vuoto durato nemmeno 120 secondi che è stata, a differenza di quanto capitato con Brescia, brillantemente ripulita.

03-.jpg

Detto questo sarebbe però oltremodo ingeneroso non rimarcare l’entusiasmo suscitato dai regàs per quel po’ po’ di iradiddio che abbiamo visto fino ad ora. Eh già, perché questa stagione, per il momento, è forse la più straordinaria dell’avventura vanoliana in serie A, ed il fatto che cada in coincidenza col decimo anno (l’anno della stella vanoliana) le conferisce pure un aureola ancora più romantica. Ma proprio per questo motivo sarebbe il caso di sfruttare fino in fondo questo trend favorevole cercando di fare il possibile per mettere in condizione la squadra di esprimersi al meglio e di non incappare in “incidenti” di percorso” come quello di ieri. Se pensate che il riferimento sia alla scelta del 6+6 rimandata dal presidente al rientro di Drew Crawford dall’infortunio c’avete azzeccato; un roster con quella che fino ad ora è stata la nostra punta di diamante, con il nuovo innesto in grado di “giocare in tre ruoli” (cit. Meo Nazionale), e con tutta quanta il resto della formidabile combriccola, darebbe la possibilità di mettere sul parquet una combinazione di quintetti talmente variegata da mandare in confusione anche il miglior Greg Popovich.  

04-.jpg

E quindi, alla fine della fiera, deluso dalla prestazione lagunare? Si, eccome. Deluso dalla stagione vanoliana? No, per nulla. Come ne esce allora il Ciranone vostro? Per l’appunto con un bel “dipende”.

Quegli sfondati degli anglosassoni in siffatte circostanze dicono “depends on”, e cioè dipende “da”; ma si sa, loro a volte sono insopportabilmente pragmatici e non lasciano neanche un‘oncia alla fantasia. Noi latini invece la fantasia ce l’abbiamo nel sangue, togliamo quel compromettente “da” e lasciamo anarchicamente agli altri interpretare l’importante avverbio. E se ce l’hanno cavata “dipendendo” sia Giulio Cesare che Giuseppe Garibaldi rispettivamente duemila anni fa il primo e un secolo e mezzo fa il secondo, non vedo perché non ce la possa cavare pure il Ciranone vostro in 24 ore.

Il che è bello e istruttivo (cit.)

 

CATTERINI ROSINO

Attrezzature, Arredo Bar, Cucine Professionali

Via S. Bernardo, 23L, CREMONA +39 03 724 533 56 catterinirosinosrl@gmail.com

  • Progettiamo piscine e wellness
  • Progettiamo il tuo angolo di relax
  • Abbiamo tutta l'esperienza per realizzare il tuo sogno
  • E forniamo tutta l'assistenza di cui hai bisogno
  • Ampia gamma di prodotti per il trattamento dell’acqua
  • Con te 12 mesi l'anno
  • Vieni a trovarci nello showroom di Vescovato
  • Abbiamo la miglior soluzione per ogni esigenza
Piazza Roma, 8/9 - VESCOVATO (CR). Tel. 0372 1939167 / 338 4267355
  • Laghetto

  • AstralPool

  • zodiac

CREMONA - Via Rialto, 20/G
Tel. 0372437494
Richiedi un Preventivo

PIACENZA
Tel +39 0523 755080

Corsi di recupero

di uno o più anni

Corsi Paritari

60 anni di successi

Una Scuola una Famiglia

CATTERINI ROSINO

Attrezzature, Arredo Bar, Cucine Professionali

Via S. Bernardo, 23L, CREMONA +39 03 724 533 56 catterinirosinosrl@gmail.com

Verniciature
Sabbiature
Tinteggiature
Protezioni Anticorrosive
Decorazioni Facciate
  • Verniciature
  • Sabbiature
  • Tinteggiature
I.V.I.C. di Cisotto A. e Armorina D. Snc.
Via Riglio, 19 - Cremona | +39 0372 31086 | alberto.ivicsnc@gmail.com
Che tu guidi per Lavoro
per Passione
o per Piacere
da poco
con i Tuoi
O con chi Vuoi
Fallo senza pensieri
Affida le tue pratiche auto
a mani esperte
e goditi il viaggio
Via Bernardino Ricca, 7
26100 CREMONA
Tel. 0372 26227
Dove si progetta il tuo futuro
CONSULENZA GRATUITA PER MUTUO AL 100%
Silver Sponsor
Via Ala Ponzone 1, Cremona
Agenzia Via XX Settembre 65
CREMONA
di Ronca Angelo

IMPIANTI Elettrici.
Civili e Industriali.

Tel:335 5441771.

ASPIRAZIONE
Centralizzata

Tel:335 5441771.

AUTOMAZIONI
Cancelli e Portoni.

Tel:335 5441771.

CITOFONIA
e Videocitofonia

Tel:335 5441771.

ALLARMI
E ANTIFURTO

Tel:335 5441771.

SISTEMI
Videosorveglianza

Tel:335 5441771.

ANTENNE TV
e SATELLITARI

Tel:335 5441771.

IMPIANTI
FOTOVOLTAICI

Tel:335 5441771.

SISTEMI DI
ILLUMINAZIONE

Tel:335 5441771.

G.E.A.R
Impianti Elettrici

Tel:335 5441771.