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Francesca Gentili spiega il periodo positivo di Offanengo e guarda con fiducia alle prossime sfide

SERIE B1
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Insieme a Lisa Cheli forma la coppia centrale titolare della squadra, garantendo centimetri e in particolar modo potenziale d’attacco. Nella Chromavis Abo “rinata” nel campionato di B1 femminile c’è anche lo “zampino” di Francesca Gentili, centrale bolzanina classe 1990 al primo anno a Offanengo. Domenica scorsa la compagine cremasca allenata da Leo Barbieri ha centrato il sesto successo consecutivo festeggiando il 3-0 del PalaCoim contro l’Arredo Frigo Makhymo e consolidando il quinto posto.

Domenica avete trasformato un avvio difficile in una vittoria facile sotto il profilo del risultato.

Contro Acqui – spiega Francesca, che vanta anche esperienze in A2 e in A1 oltre al titolo europeo Juniores nel 2008 – siamo partite un po’ contratte, tese, poi ci siamo sciolte e siamo riuscite a giocare la nostra pallavolo, imponendo il gioco sull’avversario

Nelle sei vittorie consecutive è cresciuto anche il gioco di squadra: a tuo avviso in cosa è migliorato?

“In primis, ogni vittoria aiuta a crescere, poi per il resto siamo più sicure. Coach Barbieri ci aiuta nella gestione della partita, comunichiamo maggiormente tra noi in campo e riusciamo a giocare più come squadra, con maggiore affinità e anche situazioni corali come per esempio le coperture. Per il resto, sapevamo di avere qualità individuali. Dal punto di vista mentale, abbiamo più fiducia, serenità e tranquillità. Ora anche se andiamo sotto di qualche punto riusciamo a stare in partita senza perdere la testa. Inoltre, lavoriamo bene in palestra e siamo un bellissimo gruppo”.

Sabato trasferta a Torino contro il Parella: che insidie nasconde?

“È un campo molto difficile, non ci sono punti di riferimento e loro giocheranno alla morte, non avendo alcunché da perdere. Noi,però, ce la metteremo tutta per conquistare tre punti molto importanti nel nostro cammino”.

Già, visto che poi inizierà quel ciclo di scontri diretti che sarà decisivo per i giochi dell’alta classifica.

“Nell’andata il rammarico di quelle partite è non averle proprio giocate, come per esempio a Busto e a Vigevano. Ora abbiamo maggiore consapevolezze e più certezze, oltre al vantaggio di giocarne tre su quattro in casa e solo Lecco in trasferta”.

A livello personale il tuo rendimento sta crescendo.

“Sono contenta, sento la fiducia dell’allenatore, sto migliorando a muro e continuo a lavorare per accrescere ulteriormente l’intesa con la palleggiatrice (Cecilia Nicolini)”.