Cremo, ora hai un patrimonio: che non vada sprecato

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Campionato virtualmente chiuso, quindi cominciamo a proiettarci sui programmi futuri. Uno di questi è sicuramente il mercato, che vedrà la Cremonese protagonista nei prossimi mesi. Ci aspettiamo un'estate movimentata sotto questo aspetto, la squadra va potenziata ed in questo senso Mandorlini è una garanzia in fatto di obiettivi e idee chiare. 

Per il momento, però, teniamo solo a sottolineare un aspetto che per noi è fondamentale. Cremonese, non riazzerare tutto. In questo biennio è stato costruito uno zoccolo duro, una vecchia guardia, un nucleo solido che rappresenta il più grande patrimonio della squadra. Vi ricordate gli anni bui della C? Gran parte dei problemi nasceva dalla mancanza di guide, leader all'interno del gruppo, che compattassero i giocatori fornendo una direzione di lavoro e richiamassero ciascuno alle proprie responsabilità, mettendo da parte gli interessi individuali. Che agevolassero il corretto inserimento dei nuovi acquisti. Non essendo presenti questi veterani -dato che la società cambiava tutto ogni anno, se non ogni sei mesi- la responsabilità di costruire un gruppo era affidata solamente all'allenatore. Fallendo puntualmente, fino al successo di Tesser dell'anno scorso, che oltre ad essere nettamente più bravo dei suoi predecessori è stato coadiuvato dai vari Pesce, Salviato, Brighenti nel processo di costruzione di questo gruppo. Anzi, di questa squadra.

Il raggiungimento della promozione in B ha rafforzato in maniera determinante la squadra, che si è presentata ai nastri di partenza nel campionato cadetto con un'identità e un'ossatura precise, senza le quali probabilmente non si sarebbe salvata. Nella seconda metà di stagione qualcosa si è rotto tra gruppo ed allenatore, ma quello che ci preme sottolineare è che lo zoccolo duro grigiorosso ha completato il ciclo di maturazione con l'essere stati in grado di uscire da una situazione pesantissima -18 gare senza vincere ed il baratro a un passo- in cui si erano infilati. Col Venezia, infatti, ha fatto la differenza la vecchia guardia, Pesce e Perrulli su tutti. Uscendone ancora più rafforzati a livello di leadership all'interno dello spogliatoio.

Dunque, tiriamo le somme. Siamo tutti consapevoli che la Cremo dovrà fare diverse operazioni sul mercato, sia in entrata che in uscita. Siamo altrettanto consapevoli, però, che lo smantellamento totale dello zoccolo duro che si è venuto a creare in questi anni rischierebbe di riportarci bruscamente indietro ad anni molto cupi, quando si era un porto di mare, con giocatori puramente di passaggio ed altri a svernare. Questa è soltanto la nostra opinione, condivisibile o meno.

P.S. Sappiamo che fa sorridere parlare di vecchia guardia riferendosi a giocatori in grigiorosso da due anni, ma il confronto col passato ormai non regge più: nel calcio di oggi, soprattutto nelle categorie inferiori, due anni sono già un lasso di tempo più che importante. Col termine vecchia guardia ci riferiamo comunque a giocatori di grande esperienza maturata in carriera.